Chi di voi all’inizio del torneo 2023/24 ebbe ad immaginare il raggiungimento di questa ottima posizione in classifica del Catanzaro, alzi la mano. Nessuno crediamo. Invece eccolo lì il Catanzaro di Vincenzo Vivarini. Quinto da solo alla fine del campionato con il 4° miglior attacco, con ben 59 reti realizzate, subito dopo Venezia (69) Parma (66) e Palermo (62). Impensabile veramente. Con i suoi primi tre marcatori della squadra (Iemmello – 15, Biasci – 10, Vandeputte 9) ad aver segnato ben 34 gol, secondi solo a quelli del Venezia (Pohjanpalo – 22, Gytkjaer – 11, Busio – 7) con 39 realizzazioni totali. Con il miglior assist-man della categoria, Jari Vandeputte, con 14 ultimi passaggi effettuati, davanti a Calò del Cosenza con 8. 60 punti equamente distribuiti tra andata (30) e ritorno (30) di cui 31 guadagnati in casa e 29 in trasferta. Questa grande stagione del Catanzaro porta certamente la firma del “profeta in patria” Pietro Iemmello che oltre alle reti siglate ha fatto 5 assist per i compagni e nella sua città natale sta vivendo uno dei momenti più belli della sua carriera. Poi c’è da considerare un’altra cosa che certamente non è marginale. Il Catanzaro ha avuto la media più alta di possesso palla 57,3%, dopo il Pisa di Aquilani con il 56,1% e la Cremonese di Stroppa col 55,9%. È la prima squadra per passaggi completati ben 17.440 (83,6%) davanti al Pisa con 16.193 (81%). Inoltre, cosa da non trascurare, ci troviamo davanti alla squadra meno fallosa del campionato con 442 falli commessi e di contro anche la squadra che ne ha subìti di più, ben 611. Individualmente poi abbiamo il portiere Andrea Fulignati che ha compiuto più parate (116) davanti a Iannarilli della Ternana (115). Matias Antonini primo nella percentuale di passaggi completati, 91,9%. Jari Vandeputte con più calci d’angolo battuti (129). Insomma, numeri e statistiche di un certo valore. I numeri non mentono mai. Ma i numeri non sono tutto. Certamente sono oggettivi ma il più delle volte possono essere consenso su qualcosa che non è la realtà. Bisogna pertanto abbandonare questi ragionamenti ed avvicinarsi verso la realtà reale, cioè verso le persone che sono dotate di intelligenza e volontà. C’è un altro obiettivo da centrare. C’è un minitorneo da affrontare che è tutta un’altra cosa. Si andranno a disputare i primi play-off in serie B. Sarà un’avventura bellissima che si spera possa andare avanti fino in fondo. Si comincerà in casa, in gara unica, contro il Brescia. E non saranno i numeri ad aiutarci. Non sarà una passeggiata, questo lo diciamo in anticipo, ma ce la giocheremo alla pari. Il passaggio del turno se lo dovrà andare a prendere il gruppo come solo esso sa fare. Con grande umiltà, con grande rispetto per l’avversario, ma con la consapevolezza della sua identità di gioco e immancabilmente con l’aiuto di un “Nicola Ceravolo” stracolmo che spingerà al massimo. Sarà bello vivere questa sfida. Noi vorremmo vincerla. Ma le rondinelle sicuramente ci daranno filo da torcere. Né pronostici e né scaramanzie. Vinca il migliore e in bocca al lupo a tutt’e due le squadre.