Da qualche anno a questa parte il “Ceravolo” è più bello. È sempre pieno di gente appassionata. Spettatori di ogni tipo. Ma ultimamente, a farla da padroni sono stati i bambini e le donne catanzaresi. Mai come in questi ultimi anni il gentil sesso e i giovanissimi hanno gremito le scalee del tempio delle aquile giallorosse. Ma come mai sta accadendo questo? Come è potuto succedere tutto ciò? Noi un’idea ce la siamo fatta. Uno stadio così traboccante di entusiasmo e di passione, a Catanzaro, si vedeva soprattutto nelle grandi occasioni, nelle partite di cartello e nei derby. Ora è sempre così. A nostro avviso tutto è partito dal coinvolgimento delle scuole voluto fortemente dalla società, con un progetto lungimirante che ha dato i suoi frutti. A turno, giocatori e tecnici hanno fatto visita a tantissime scuole del capoluogo e dell’hinterland. In quelle occasioni è stata sempre una festa per gli scolari e gli studenti, ma anche per gli insegnanti, i docenti ed il personale scolastico. È ovvio che quando un bambino o una bambina desiderano una certa cosa, le prime ad essere coinvolte sono le mamme che di conseguenza, nel caso specifico, hanno assicurato la propria presenza femminile sugli spalti del “Nicola Ceravolo”, accontentando i propri pargoletti. C’è da dire, in generale, che la presenza degli spettatori negli stadi della serie B è stato veramente notevole ed eccezionale. Nella prima giornata, gli spettatori accorsi in tutti gli impianti sportivi della cadetteria, hanno superato le 105 mila unità, con uno stadio, quello di Bari, che ha superato i 20 mila spettatori e altri cinque che hanno vantato oltre 10 mila biglietti staccati. Dopo i quasi 21 mila dello stadio “San Nicola”, ci sono per ciascuno gli oltre 12 mila di Catanzaro e Salerno e a seguire Cesena, Frosinone e Reggiana con più di 10 mila anime al seguito, più sotto, ancora, Pisa, Brescia, Cosenza e Sudtirol. Inoltre, c’è da aggiungere, ritornando alle cose di casa nostra, che a Catanzaro il pubblico ha raggiunto una certa maturità sportiva da molti invidiata. Nell’asserire ciò, ricordiamo anche l’abbattimento delle recinzioni nei settori delle tribune e dei distinti che hanno certificato tutta questa assennatezza. Tra l’altro, lo ribadiamo con fierezza, sinora non è mai successo nulla, nessun incidente, nessuna invasione, neanche in occasione di arbitraggi insufficienti e scadenti e in occasione di sonore sconfitte. Questo a rafforzare la correttezza dei tifosi giallorossi, che hanno fatto vedere anche in trasferta, rendendo la tifoseria catanzarese simpatica oltre che tra le più composte e civili del panorama nazionale. Insomma, siamo di fronte ad una nuova frontiera. Abbiamo riconquistato due o tre generazioni di tifosi che avevamo perso per strada e che ora garantiscono il proprio apporto ogni volta che le aquile del Sud giocano a Catanzaro o negli altri stadi d’Italia. Tutto ciò è molto bello e ci rende oltremodo orgogliosi. Detto questo torniamo al calcio giocato e fateci spendere due parole sulla partita contro il Sassuolo. Ma solo due, perché è ancora troppo presto per esprimersi. È stata una gara intensa e complessivamente equilibrata. Mister Caserta, intelligentemente, non ha completamente stravolto l’impianto di gioco preesistente, ma anzi sta tentando di migliorarlo trasmettendo efficacia e dinamismo. In questo modo il Catanzaro ha offerto una proposta di gioco interessante e rassicurante. Buona quindi la prestazione della squadra, ma vogliamo vedere i nostri calciatori all’opera nella prossima sfida contro i terribili ragazzi della Juve Stabia. Siamo proprio curiosi di rivederli, sperando in un’altra serata positiva. E proprio per propiziarci e rendere ben disposta la fortuna, riproponiamo il finale del precedente articolo, perché in effetti la buona sorte in quell’occasione ci ha arriso. E allora, ancora una volta in bocca al lupo Catanzaro e che la dea bendata sia con te.