Finito il mercato, finito il primo riposo (sosta per le Nazionali) adesso si fa sul serio, i punti cominciano a dare un volto alla classifica. Ogni sconfitta pesa ed allora l’importante è assolutamente non perdere e muovere la classifica. Certamente il primo obiettivo del Catanzaro (con la rosa a disposizione di Mister Caserta) deve essere solo e soltanto la vittoria. Ma ricordiamo a tutta la tifoseria che su una partita di calcio incide molto l’episodio e molto spesso le decisioni arbitrali (come Feliciani di Teramo a Cittadella, arbitro della famosa partita che decise la lotta per la prima posizione al Ceravolo in un Catanzaro – Bari che regalò il pareggio alla squadra barese con un rigore letteralmente inventato, gara poi finita per due a uno per la squadra pugliese). Così dopo il famigerato Rutella di Padova – Catanzaro (semifinale play off di Lega Pro) ci siamo ritrovati l’arbitro teramano. Ma la squadra secondo la mia opinione pian pianino si sta ritrovando. Gli ultimi arrivati D’Alessandro, Coulibaly, Buso, Cassandro, Seck e La Mantia e gli infortunati Compagno e Koutsopias cominceranno a dare il loro contributo alla causa giallorossa. Una squadra che da garanzia per un buon campionato, con vista ai piani alti della classifica. Oggi arriva la Cremonese dei grandi ex Fulignati e Vandeputte (per la verità quasi ignorato in queste prime cinque gare dal tecnico Stroppa) e il Catanzaro deve cominciare a dare le prime risposte da tre punti. Io personalmente credo che questa squadra sia più forte di quella della passata stagione e sia da annoverare fra le prime cinque sei squadre. Da annoverare fra le più forti per la qualità della rosa. Anche se amici tifose e tifosi andiamo per gradi; prima la quota salvezza e poi altro! Voglio ricordare inoltre che con la Cremonese abbiamo un conto in sospeso per quel quattro a uno che ci precluse la finale per la serie A. Ed allora ragazzi cominciamo a vincere e cominciamo a dare segnali importanti alla concorrenza. In casa infine ricordo ai nostri calciatori ed al tecnico che abbiamo l’ARMA LETALE: la meravigliosa CURVA CAPRARO.
FORZA CATANZARO E FINO ALLA FINE!