Tante parole, tante chiacchiere e tante ma tante polemiche. Tutte inutili e tutte solo a creare veleni e divisioni all’interno della tifoseria giallorossa. Bersaglio in primo luogo il tecnico Fabio Caserta. Arrivato in silenzio e senza frasi roboanti, accompagnato (sempre da una parte di tifoseria) dall’etichetta di essere un perdente, per la sua esperienza sulla panca dei lupi silani e per aver perso i due derby (lo dico senza tema di essere smentito: avendoli entrambi giocati abbastanza bene), il tecnico reggino con il lavoro e con grande umiltà comincia a prendersi le sue rivincite su quella parte dell’ambiente giallorosso.
Quella parte di tifoseria che ha dimenticato i trent’anni di non calcio vissuto sui tre colli. Le tante sconfitte con squadre di paesi sconosciuti, le tante umiliazioni vissute per i tanti play off persi in maniera incredibile. In tanti che oggi fanno i “professori” criticavano i ragazzi della Curva e quelle poche centinaia di tifosi che seguivano la squadra anche nei campi in terra battuta. In campi dove si rischiava l’incolumità sempre! Ebbene tifose e tifosi, oggi stiamo riprendendo il nostro ruolo . Il ruolo che nel decennio tra i primi anni settanta e i primi degli anni ottanta ci hanno visto primeggiare tra serie B e serie A.
La tifoseria in quegli anni camminava compatta ed era additata come una delle migliori d’Italia. Allora riprendiamo il nostro ruolo di tifosi, tutti uniti sosteniamo questa proprietà, questa dirigenza e in primo luogo questa squadra ed il suo tecnico. Oggi potrebbe iniziare una nuova era, potrebbe essere l’avvicinamento al GRANDE SOGNO! Ripeto: tutti ma proprio tutti a remare dalla stessa parte: FINO ALLA FINE!