Caro mister Maran, non si può pretendere che sia sempre Natale. E poi siamo a maggio e se maggio e pazzerello, vedi il sole e segna Iemmello. Permettetemi, cari amici, di sfogarmi in questa maniera, perché la serata era iniziata male e stava proseguendo in modo veramente tragico.
Sotto di un gol già all’inizio, riecco di nuovo i fantasmi aleggiare sopra il “Nicola Ceravolo”. Ma siamo alle scaramucce iniziali e ci pensa lo zar a raddrizzare la partita con un passo di danza in piena area di rigore fra un nugolo di ballerini che pensano solo a togliergli il pallone dai piedi senza però riuscirci. 1-1 e palla al centro. Tutto ristabilito, tutto di nuovo sotto controllo. Nella ripresa un’infelice scivolata di Veroli consegna la palla dell’1-2 a Moncini che non si fa pregare e lesto ne approfitta. Un altro regalo come quello offerto da Scognamillo e Fulignati nella gara di campionato. La storia sembra ripetersi. Tutto da rifare. Il tempo però passa inesorabile e nulla sembra accadere. Mister Vivarini le tenta tutte. Manda in campo quelle “seconde linee” che bene hanno fatto nell’ultima di campionato contro la Sampdoria. E le mosse fatte, ognuna per le proprie competenze, gli danno di nuovo ragione, ma questa volta solo sul fil di lana. Qualcuno lassù ci vuole bene. Nove giocatori in area, compreso Fulignati per l’ultimo corner, spizzata di Oliveri e gol di testa di Donnarumma, appostato sul secondo palo. Si va ai tempi supplementari. L’inerzia della gara però cambia. Il Brescia dopo aver subìto il contraccolpo psicologico si scuote e si butta in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio. Ma Babbo Natale viene solo una volta l’anno. Spinto da un “Ceravolo” da girone dantesco, il Catanzaro trova il vantaggio con un delizioso tiro di sinistro al volo di Brignola, su assist, manco a dirlo, di Iemmello. E poi con un Brescia sbilanciatissimo in attacco, il Catanzaro dà la spallata definitiva con una letale ripartenza in campo aperto del numero 9 giallorosso che uccella con uno scavetto il portiere delle rondinelle. Ora la partita è finita veramente. Lo stadio è letteralmente in delirio. Anche sugli spalti saltano tutti gli schemi. Tra lacrime di gioia e gente esterrefatta nel realizzare che Donnarumma e Brignola, proprio loro, hanno portato un’intera città alle semifinali play-off. Una notte magica e molto lunga. Si dormirà pochissimo anche perché ci si dovrà preparare per la corsa all’acquisto dei biglietti per la gara 1 di martedì contro la Cremonese in casa. Mai visto tanto entusiasmo negli ultimi venti anni. Catanzaro ci crede. “Se si può sognare, si può fare” (Walt Disney).