Segnali di vita per il Catanzaro. A Bari finisce 1-1 per l’ennesimo punto portato a casa da mister Caserta. Piccoli passi ma sempre in avanti. Muoviamo la classifica che è sempre meglio di una sconfitta e restare fermi al palo. Però questa volta registriamo miglioramenti nel gioco. La squadra comincia ad accendersi. La prestazione al “San Nicola” non è stata poi così male. Un bel gol di Iemmello ed altre occasioni che potevano essere concretizzate meglio. Ma va bene così. Dietro però di pericoli ne abbiamo corsi parecchi. E queste amnesie difensive devono essere al più presto corrette. Chiediamo ancora un po’ di pazienza a tutti quelli che vorrebbero l’esonero del mister di Melito Porto Salvo. Escludiamo ovviamente da questa raccomandazione solo l’arbitro Colombo che è stato l’unico, sinora, a riuscire nell’impresa di “sollevarlo dall’incarico” con un semplice cartellino rosso. Ma, battuta a parte, ci vuole ancora equilibrio e sangue freddo.

Le vittorie arriveranno, anche perché in 6 punti ci sono ben 13 squadre e con una vittoria si possono fare i classici voli pindarici. E lo dico a tutti quelli che oggi vorrebbero il licenziamento di Fabio Caserta e magari dopo una vittoria che ci rilancerebbe in classifica sarebbero capaci di cambiare repentinamente idea. Quindi per non incorrere in questi errori impulsivi, consigliamo di valutare le cose con calma e di analizzarle con intelligenza. Lo sappiamo, la squadra non vi sta piacendo dal punto di vista della costruzione del gioco e della spettacolarità, ma si intravedono segnali incoraggianti e netti progressi nell’amalgama di squadra. Dobbiamo saper aspettare. Saremo sicuramente ripagati. Da altre parti non è che poi si veda tutto questo gran calcio. Tolte le corazzate che si giocheranno la promozione nella massima serie il resto è allo stesso livello. Ce la giocheremo con tutte queste compagini ad armi pari. D’altro canto, ci dobbiamo salvare o c’è qualcuno che sotto sotto ambisce a qualcos’altro? Toglietevi questa idea dalla mente, perché vi e ci porterà fuori strada. Dobbiamo stare con i piedi per terra e avere la consapevolezza di centrare l’obiettivo unico. Tutto il resto non ci deve sfiorare minimamente.
Oggi arriverà il Sudtirol. Squadra arcigna e con mezzi fisici importanti. Verrà a Catanzaro a tentare di farci male come ha fatto già a Cosenza, per cui occhi aperti ed attenzione al massimo. Ci vorrà una prestazione di livello per poter rimandare a casa battuti gli altoatesini. Sarà dura ma ce la possiamo fare. D’altronde è una di quelle 13 squadre che gravitano in quei 6 punti. È alla nostra portata. Noi giocheremo però con un’arma in più. Il “Nicola Ceravolo”. E non è cosa da poco. La spinta dei tifosi giallorossi, si sa, è coinvolgente e trascinante e mai come in questo momento deve dare il massimo per provocare nell’animo dei calciatori quel qualcosa in più per vincere. Finora tutta la squadra è stata blindata dall’intera tifoseria perché crede in questo gruppo e anche noi siamo convinti che a breve comincerà a dare le soddisfazioni che la società merita e che i tifosi desiderano. Ora si comincia a fare sul serio. Noi ci siamo.