Ci siamo. Il lavoro svolto da mister Caserta e dal suo staff comincia a dare i suoi frutti. I tantissimi pareggi inanellati (in Europa solo il Catanzaro ha pareggiato così tanto) alla luce delle due ultime vittorie, ora valgono tantissimo. Valgono al momento la zona play-off. Sì, perché dopo aver stazionato per 6 giornate nell’undicesima posizione in classifica, dopo la gara in casa col Brescia e quella di Palermo, partite entrambe vinte con lo stesso punteggio (2-1 e 1-2) si è passati prima al 9° posto ed ora addirittura all’8° (ultimo posto utile per poter partecipare agli spareggi finali). Ma è ancora presto per pensare a questo. Intanto dobbiamo centrare la salvezza e con i 23 punti in carniere, con ancora due gare da disputare prima del giro di boa, tutto fa ben sperare per un raggiungimento tranquillo dell’obiettivo. Ma c’è ancora da sudare. Nel frattempo, registriamo l’undicesimo risultato utile consecutivo che è tutto dire. Poi c’è da affermare che questo Catanzaro è veramente tosto da domare. Giocarci contro non è facile per nessuno. Quando si predicava di stare calmi e di remare tutti dalla stessa parte, ci riferivamo proprio a queste cose. È sotto gli occhi di tutti l’evoluzione tecnica, fisica ed atletica di questa squadra, che adesso macina gioco, ha idee ed è anche bella da vedere. Anche per la sua camaleonticità e versatilità. In 17 gare ci sono state ben 16 formazioni di partenza diverse, ma alla luce di quanto sta avvenendo, alziamo bandiera bianca e ci arrendiamo alle decisioni di Fabio Caserta. Evidentemente lui ha il polso della squadra e sa effettivamente quello che fa. Bisogna dargli atto di aver visto lungo e le sue soluzioni gli stanno dando ragione e noi ne siamo contenti, ci mancherebbe altro. Ora però si può cominciare a fare sul serio. Arriva lo Spezia. Squadra costruita per vincere il campionato ed in effetti non sta disattendendo le aspettative. Sarà dura riuscire ad ottenere, con i liguri, un risultato positivo, ma questo Catanzaro ha dimostrato di affrontare ogni avversario col piglio giusto e con grande risolutezza. Finora, tranne la gara di Cesena, non ha mai demeritato e anzi ha portato a termine le partite facendo vedere un discreto calcio e una robustezza di squadra che ne caratterizza il suo modus operandi. Dai 12.490 spettatori di Catanzaro – Sassuolo, si è scesi alle 7.341 presenze nella partita col Brescia. Sabato alle 17,15, confidiamo in una netta risalita del pubblico catanzarese sugli spalti del “Nicola Ceravolo”. Sia perché l’appeal del Catanzaro è ritornato ad essere stuzzicante, vista la posizione di classifica occupata, sia perché ci confronteremo con la terza forza del campionato e quindi sarà uno di quegli esami di maturità che ci farà capire tanto e infine perché a Catanzaro rientreranno tutti o quasi i fuori sede che tornano a casa per le vacanze di Natale. In ogni caso esserci per godersi lo spettacolo sul campo e fuori dal campo sarà qualcosa da non poter perdere. E non perderemo.