Una gara in trasferta in meno e posizione nei play-off mantenuta. Nulla da dire a questa squadra. Rocciosa, combattiva e dura a morire. Prestazione un tantino sottotono, dopo le vacanze natalizie, ma sulla gara contro il Sudtirol pesa tantissimo il calcio di rigore fallito dal capitano. È fuor di dubbio che ci sono stati alcuni rischi e qualche errore di troppo, ma il Catanzaro ha risposto colpo su colpo ad un avversario insidioso, che ha tentato di vincere la partita in ogni modo, ma si è trovato davanti una squadra tosta che non si è mai disunita. Sempre ordinata in campo con le sue consegne da effettuare, malgrado i vari attacchi e gli arrembaggi aggressivi dei calciatori altoatesini, ha rintuzzato le offensive dei rivali con alcune ripartenze che potevano essere gestite diversamente, con più calma e precisione e senza foga agonistica. Diciamo anche che, se il penalty fosse stato realizzato sarebbe cambiata inoppugnabilmente l’inerzia della gara. Andare al riposo in vantaggio avrebbe cambiato tatticamente il match, ma purtroppo è andata così. Nonostante il pareggio, comunque, la classifica rimane importante e rassicurante, con un’altra balla di fieno accantonata in cascina. Ora però arriva la seconda in classifica. Il Pisa di mister Pippo Inzaghi, squadra di più alto livello, ma già imbrigliata all’andata dai ragazzi di mister Fabio Caserta. Il ritorno al “Nicola Ceravolo” sarà un’altra gara. Anche perché il girone di ritorno, si sa, è un altro campionato. In ogni caso, se fissiamo a 46 punti la soglia salvezza, al Catanzaro ne mancherebbero 18 da fare nelle restanti 17 partite. A cominciare dalla gara interna di domenica che ci vedrà affrontare un Pisa vicecapolista, proiettato verso la massima serie direttamente. Il Catanzaro tenterà di mettersi di traverso. Ne ha la possibilità e la qualità e ne ha la facoltà. Tornando al discorso salvezza su 51 punti disponibili se ne dovrebbero fare esattamente poco più di un terzo e poi tutto quello che verrebbe sarebbe grasso che cola. È probabile anche che il limite di punti che garantirebbe il mantenimento della categoria, visti i risultati che si stanno susseguendo nei bassifondi della graduatoria, potrebbe diminuire sensibilmente. Ma ci sarà da tenere in considerazione tutto il mese di gennaio, in virtù del calciomercato che è in pieno svolgimento. Tutte le squadre in questa ottica potrebbero rinforzarsi cambiando le carte in tavola. Per cui allo stato attuale bisogna fare poche chiacchiere pensando invece di fare i punti che ci servono, senza dedicarsi ad altri pensieri e ragionando partita dopo partita. Rimaniamo sempre fiduciosi in ogni caso nel lavoro che sta facendo il tecnico di Melito Porto Salvo con i suoi ragazzi, consapevoli della consistenza tecnica e caratteriale di questo gruppo, che crediamo possa continuare a darci altre soddisfazioni.