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LA STORIA del calcio a 5

breve storia

Non possiamo racchiudere la storia del Club nel calcio a cinque nei freddi numeri esposti e solo con dei nomi, ci sembra abbastanza riduttivo, e anche se non è possibile raccontare tutto – ci vorrebbero altre cento pagine –, almeno qualche aneddoto e qualche nome di una storia iniziata nel lontano 1980 lo dobbiamo pur citare. Si tratta di uno sport voluto fortemente in Calabria dall’allora responsabile FICT Franco Arnò, un vero appassionato! Da subito sulla scena il Catanzaro Club ’79, con Nando Spinetti e Vanni Lo Giudice, una coppia che sembrava inseparabile. Ma all’inizio dell’esperienza in FIGC al timone è poi rimasto come tecnico solo Spinetti, che è stato peraltro il primo allenatore meridionale uscito con il patentino dal Centro tecnico di Coverciano.

Erano i primi anni di competizioni regionali e interregionali e il Catanzaro Club costruì un vero squadrone: Colicchia, Aloi, Barbuto, Marsico, Barone, Sestito, Carioti, Mazziotti, Bellia, Marino, Costantino, Olanda, Gariani e successivamente Stefano Gallo, Laudadio, Molè, Cipparrone,
Lanciano, Amerato, Brescia, Caliò, Pippo Torneo e Tommaso Rotella. Si è trattato di una storia bellissima in quei primi anni, con diversi campionati e Coppa Italia regionali vinte, due finali nazionali a otto giocate alla grande. Nel 1987 a Verres (Val D’Aosta) arrivammo a un quarto posto con sapore di beffa e nel 1989 a Sarnano (Marche) a un secondo posto dietro l’armata RCB Roma. E come non ricordare i vari scontri nelle assemblee delle società che vedevano sempre in prima fila i nostri interventi (è rimasto epico quello con l’allora capo della Lega Dilettanti Giulivi).

Ricordiamo il primo torneo sperimentale di serie A e uno splendido sesto posto dietro a cinque squadre romane, collocazione che dava la possibilità di disputare il primo torneo nazionale di calcio a cinque di Serie A. Tuttavia, la società, saggiamente guidata, decise di non accettare una sfida così impegnativa dal punto di vista economico e allora iniziò l’avventura di Vanni Lo Giudice sulla panchina giallorossa. Disputammo tanti tornei ad alto livello; come non ricordare dunque le tante trasferte a Roma e Palermo: si partiva con l’autobus al sabato mattina e si rientrava all’alba della domenica, arrivando quasi sempre in prossimità dell’inizio della gara. Sacrifici incredibili! Erano gli anni delle presidenze nazionali di Sbardella e Tamajo.

Nel 1997 la svolta: si eleggeva il primo presidente da parte delle società e il Catanzaro Club riuscì a imporre la sua linea e il suo candidato, l’Ing. Fabrizio Tonelli, fino al 2017 alla guida del movimento. Fu una vera e propria prova di forza. Poi, agli inizi degli anni Duemila ci fu un ridimensionamento economico, con un’altalena tra serie B e C1. Anche qui tanti successi e qualche Coppa Italia Regionale, con in panchina Gino Fregola. Da ricordare in quegli anni gli accompagnatori storici: Pino Lo Giudice, Mario Scarpino e Gianni Greco. E storici sponsor con impegni importanti: Tommaso Chiodo innanzitutto, ma anche Francesco Costantino, Giovanni Mancuso con la sua Italsystem e l’AZ della famiglia Noto. Dagli inizi degli anni Novanta fino agli albori del nuovo millennio un atleta su tutti va ricordato: Stefano Gallo. Un ragazzo che si impose all’attenzione del mondo calcettistico nazionale. Stefano e Antonello Sestito erano l’essenza di questo sport. Ricordo quando si doveva parlare ad inizio d’anno di contratto e di soldi: era un tira e molla continuo e, a ogni rete segnata, avevo sempre la mano in tasca.

Il destino purtroppo per Stefano è stato crudele. In una calda serata dell’estate 2004, mentre giocava un torneo tra amici, il suo cuore di grande atleta si fermò per sempre. Una disgrazia immane, una tragedia incredibile che ancora oggi fa sanguinare i nostri cuori. Ci siamo impegnati e siamo riusciti a fargli intitolare il Palacorvo oggi PalaGallo e un suo amico particolare ha fatto costruire una statua che campeggia nell’androne del Palasport.

All’inizio del secondo decennio arrivò il progressivo disimpegno con l’avvento di un nuovo personaggio: Antonio Alfieri uno dei capi storici degli UC 73 e grande appassionato del calcio a cinque, al suo fianco Piero Nisticò altra figura di spicco di tutto il movimento calabrese.
 

 

Farei un torto a tutti i responsabili, non citando, sia pur brevemente, gli altri sport che ci hanno visto meno protagonisti ma che hanno comunque rappresentato storie importanti all’interno del Club:

  • il tennis da tavolo, con Antonio Celi e diversi tornei di serie B disputati e interminabili partite al Palazzetto dello Sport G. Greco;

  • il Volley Femminile, con Antonio Rugiero e la guida tecnica nelle mani di uno straordinario Gerardo Valente;

  • il basket, con Gianni Greco in prima fila, l’uomo basket per eccellenza. Si tentò di portare dentro la società Gori Greco, fratello di Gianni e grande esperto di questo sport, ma le idee erano troppo diverse. Ci furono diverbi continui e si finì addirittura davanti alla Corte Federale della FIP in Via Fogliano per dirimere una brutta vicenda, che evitiamo di citare… sarebbe lunga e non piacevole. Solo un mio intervento davanti ai giudici della Corte Federale evitò la squalifica a vita per due ragazzi. Da ricordare Mario e Roberto Cannistra e Fabio Greco, giovani e atleti incredibili.

    Per finire si tentò di entrare nel calcio giocato con una fusione, quella con il Pontegrande, che non ebbe successo. Era nata però la “Catanzarese Calcio”, che disputò solo due stagioni con buoni risultati, un torneo di Promozione, poi le strade si separarono. Loro si ripresero la vecchia Pontegrande e a noi restò la “Catanzarese Calcio”, che continuò a mietere successi nel calcio a cinque. Quella esperienza non fu però fine a se stessa: si aprì infatti una scuola di calcio, prima insieme all’U.S. Catanzaro di Soluri con la denominazione “Catanzaro Junior”, e poi, con l’uscita di Soluri, la società rimase nelle mani del Catanzaro Club. Iniziò così l’avventura della Scuola Calcio sotto la denominazione “Catanzarese Calcio”.

Si partì alla grande con circa 120 ragazzi di tutte le età, nelle categorie Pulcini, Esordienti, Giovanissimi e Allievi. I responsabili: Antonio Rugiero, Gregorio Ranieri e Gino Fregola. La supervisione era del Dott. Giuseppe Gualtieri, che veniva dalla sua esperienza con la sua Nuova Calabria. Tanti i successi; da ricordare i vari tornei disputati in quel di Sapri.

Tutto questo, insomma, è stato il Catanzaro Club nello sport cittadino.

Campionato serie B - 2024/2025

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-

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Serie B 2024/25

classifica

P

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G

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Sassuolo

31

72

2

Pisa

31

63

3

Spezia

31

55

4

Cremonese

31

49

5

Catanzaro

31

46

6

Juve Stabia

31

46

7

Palermo

31

42

8

Cesena

31

42

9

Bari

31

40

10

Modena

31

38

11

Carrarese

31

36

12

Frosinone

31

36

13

Brescia

31

34

14

Südtirol

31

34

15

Cittadella

31

34

16

Mantova

31

33

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Sampdoria

31

32

18

Reggiana

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32

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